Design Convivio all'ADI Design Museum

Dal 17 febbraio al 6 marzo 2024

Design ConvivioL'immagine mostra l'allestimento di una mostra intitolata "DESIGN Convivio". La scena è dominata da un lungo tavolo retroilluminato di colore bianco, sopra il quale sono disposti diversi modellini architettonici e scritte tridimensionali di colore rosso, come "INDUSTRIA" e "METODO".  Lungo i lati del tavolo sono posizionate delle sagome cartonate a grandezza naturale che ritraggono figure storiche del design e dell'architettura in bianco e nero, creando l'illusione di un banchetto o di una riunione conviviale tra maestri del settore. Sullo sfondo, un grande pannello verticale mostra il ritratto di un uomo e un oggetto giallo a forma di compasso o squadra. L'ambiente circostante è caratterizzato da soffitti alti con strutture industriali e pareti rivestite con pannelli in legno, tipico di uno spazio museale o di una galleria espositiva contemporanea.

Design Convivio, l'installazione inaugurata a ottobre 2023 presso la Biblioteca Storica del Politecnico di Milano, approda all’ADI Design Museum. Una tappa obbligata che rende omaggio al particolare legame tra gli otto maestri in mostra e l’Associazione per il Disegno Industriale. Molti sono gli intrecci che hanno infatti legato ADI e il premio Compasso d’Oro alle vicende dei protagonisti scelti, ricordando il ruolo centrale dell’Associazione nel dar forma e alimentare l’identità del Sistema Design italiano e il suo progressivo riconoscimento internazionale.

La mostra mette in scena una “prima cena” immaginaria tra otto protagonisti della storia design italiano: Gio Ponti, Franco Albini, Carlo De Carli, Marco Zanuso, Achille Castiglioni, Vittoriano Viganò, Alberto Rosselli e Raffaella Crespi, tutti laureati al Politecnico e poi Professori Ordinari del nostro Ateneo.

L'immagine mostra un dettaglio ravvicinato dell'allestimento "DESIGN Convivio", caratterizzato da un lungo tavolo bianco retroilluminato che funge da piano espositivo per grafiche nere che simulano posti a tavola con nomi di designer celebri come Gio Ponti, sagome di posate dorate e citazioni teoriche sul progetto. Sulla superficie spiccano elementi tridimensionali come la parola rossa in rilievo "METODO" e modellini architettonici grigi che riportano termini concettuali come "Dettaglio" e "Arte", mentre sullo sfondo appaiono le sagome in bianco e nero di maestri del design che sembrano partecipare idealmente al banchetto accanto a un pannello luminoso con schizzi tecnici di automobili.
L'immagine mostra un dettaglio ravvicinato del piano espositivo dell'installazione "DESIGN Convivio". La superficie bianca e retroilluminata è decorata con una grafica nera che rappresenta un posto a tavola, associato al nome dell'architetto e designer Carlo De Carli.  Sopra il disegno di un piatto piano sono adagiate una forchetta e un coltello neri reali, che incrociano tre parole tridimensionali bianche in rilievo: "Spirituale", "Educazione" e "Vita". Accanto alla composizione, una citazione di De Carli è riportata in doppia lingua: "Io voglio andare al di là della regola" e "I want to go beyond the rule". In alto a sinistra sono parzialmente visibili altri elementi architettonici in rosso, coerenti con il linguaggio visivo dell'intera mostra dedicata al dialogo tra i grandi maestri del design.

L’allestimento, ideato e progettato da Ico Migliore, Professore Associato del Dipartimento di Design, che ha realizzato anche le illustrazioni degli otto maestri, visualizza una tavola imbandita di parole, suoni, immagini e riferimenti ai progetti dei protagonisti.

Alcune parole chiave, sospese e luminose, ricorrono di frequente nei dialoghi dei protagonisti e ancora oggi, queste stesse parole, costituiscono il linguaggio della disciplina del design da cui scaturì la visione alla base della creazione di un corso di studi interamente dedicato al design.

L'immagine mostra un dettaglio dell'allestimento "DESIGN Convivio", caratterizzato da un tavolo bianco retroilluminato che funge da piano espositivo. In primo piano, una mano umana è tesa verso la superficie, con il dito indice pronto a premere un pulsante interattivo circolare. Il tavolo presenta diverse etichette testuali in italiano e inglese, associate a cerchi marroni con la scritta "Press here / Premi qui": si leggono "ABITARE / Living", "DESIGN / Design" (su cui si concentra l'azione) e "INSEGNAMENTO / Teaching". Nella parte inferiore del tavolo, spicca in lettere dorate la scritta parziale "GN Convivio", che completa il titolo dell'installazione. L'atmosfera è quella di una mostra interattiva e partecipativa, dove il pubblico è invitato a interagire con i contenuti.
L'immagine offre un'ulteriore prospettiva dell'allestimento "DESIGN Convivio", focalizzandosi su una porzione differente del lungo tavolo bianco retroilluminato. Sulla superficie si distinguono nuove parole tridimensionali in rosso, come "INDUSTRIA" e "INSEGNA", circondate da modellini architettonici grigi e testi descrittivi disposti radialmente che simulano dei coperti.

La mostra è curata da Giampiero Bosoni e Paola Bertola, Professori Ordinari del Dipartimento di Design.
I dialoghi, curati dallo scrittore Gianni Biondillo e dall’attrice e regista Paola Albini, si ispirano a scritti e citazioni originali degli otto personaggi selezionati da Giampiero Bosoni e Marta Elisa Cecchi.

Design Convivio si inserisce nella celebrazione del XXX anniversario dall’istituzione, presso il Politecnico di Milano, del primo Corso di Laurea in Disegno Industriale, ed è parte del più ampio progetto Design Philology, una ricerca storica e filologica che racconta l'evoluzione della cultura del progetto al Politecnico di Milano a partire dal primo insegnamento in Progettazione Artistica per l'Industria (1963).

Visita la piattaforma Design Philology, la sua linea del tempo interattiva e i suoi percorsi narrativi.

Per prenotare una visita guidata alla mostra scrivi una mail a comunicazione-design@polimi.it.

L'immagine mostra una veduta dall'alto dell'allestimento "DESIGN Convivio", collocato all'interno di una suggestiva biblioteca storica caratterizzata da alte scaffalature in legno e un ballatoio superiore con ringhiera metallica. Al centro della sala, pavimentata con un classico parquet a spina di pesce, spicca il lungo tavolo espositivo bianco e retroilluminato, sul quale sono disposti i modelli architettonici rossi e grigi e le grafiche circolari già visti nei dettagli precedenti.  Attorno al tavolo sono posizionate le sagome cartonate dei maestri del design, che creano l'effetto di un banchetto intellettuale. Sul pavimento in legno, proiezioni luminose dorate evidenziano parole chiave come "Innovazione" e "Abitare", guidando il percorso concettuale dei visitatori. L'accostamento tra l'architettura classica della biblioteca e il design contemporaneo dell'installazione sottolinea il dialogo tra memoria storica e ricerca futura, tema centrale dell'esposizione.

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