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Il progetto CampUs vince il Compasso d’Oro ADI 2018

Milano, 20 giugno 2018 - Consegnati i premi Compasso d'Oro ADI 2018. Nella cornice del Cortile della Racchetta del Castello Sforzesco di Milano, 16 prodotti sono stati premiati a fronte dei 1.200 candidati, tra questi c’è anche il progetto del Politecnico di Milano: CAMPUS – INCUBAZIONE E MESSA IN SCENA DI PRATICHE SOCIALI di Davide Fassi, Francesca Piredda, Pierluigi Salvadeo ed Elena Perondi.

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E' un progetto di ricerca applicata per favorire la realizzazione di servizi per due categorie di utenza debole, i NEET (Not in Education, Employment or Training) e gli Over65, con l’obiettivo di acquisire competenze e restituire/consolidare un ruolo sociale attivo per i soggetti coinvolti. Le azioni hanno avuto ricadute sul territorio della Zona9 nel Comune di Milano dopo un periodo di incubazione del campus Bovisa del Politecnico di Milano. Il progetto di co-design ha sviluppato: 

- orti condivisi in spazi pubblici e istituti scolastici;
- una Social TV di quartiere che ha prodotto videoclip e un format web sulla cultura hip-hop;
- un Padiglione Adattabile Autogestito Itinerante (PAAI) per azioni di cultura/teatro/sport;
- un modello di sostenibilità economica per le varie iniziative.
Sono state coinvolte 40 associazioni locali e più di 2000 partecipanti.

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La giuria ha assegnato 56 menzioni d'onore, 3 sono state attribuite a progetti del Dipartimento di Design del Politecnico di Milano, ovvero:

WEMI. LA CITTÀ PER IL WELFARE
Designers: Valeria Bucchetti, Umberto Tolino, Paolo Panzuti Bisanti, Pamela Visconti – Dipartimento di Design, Politecnico di Milano
Committente: Comune di Milano, Assessorato politiche sociali, salute e diritti

Servizio innovativo che offre a tutti i cittadini milanesi la possibilità di accedere in maniera semplice al nuovo sistema dei servizi della Città per la cura e il benessere (oltre 100) e di conoscere chi li eroga, facilitando la relazione con gli enti del Terzo Settore accreditati.

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DESIGN È TRADUZIONE. IL PARADIGMA TRADUTTIVO PER LA CULTURA DEL PROGETTO
Autori: Giovanni Baule, Elena Caratti – Politecnico di Milano – Dipartimento di Design
Editore: Politecnico di Milano – Dipartimento di Design

Editato nella collana Design della Comunicazione, il libro costituisce l’esito di una ricerca di base FARB che ha l’obiettivo di esplorare gli scenari emergenti del Design della Comunicazione a partire dall’ambito dei Translation Studies, che affrontano l’analisi teorica e le possibilità applicative dei processi traduttivi e interpretativi. Alla pubblicazione sono seguiti una serie di pubblici incontri e seminari tra i quali: un ciclo di lezioni aperte presso la Scuola del Design e il lancio del manifesto DeT 1.0 un Manifesto per Design e Traduzione, incluso nel libro, presso il Laboratorio Formentini per l’Editoria nell’ambito di Design City Milano. Il lavoro di ricerca è stato istruito in ambito internazionale presso la DRS 2016 (Design Research Society 50th Anniversary Conference), con la sessione “Design and translation” introdotta dagli autori.

 

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PUNTO DESIGN - TRENTINO INNOVATION FACTORY
Designer: Venanzio Arquilla in collaborazione con Giuliano Simonelli e Ilaria Vitali, Dipartimento di Design - Politecnico di Milano
Azienda: Trentino Sviluppo

Il programma Punto Design – Trentino Innovation Factory consiste in un insieme di azioni strutturate e integrate finalizzate alla sperimentazione di una design policy specificatamente concepita per la Provincia di Trento. Attuato da Trentino Sviluppo, agenzia provinciale per l’innovazione, il progetto vede il coordinamento scientifico del Dipartimento di Design del Politecnico di Milano e la partecipazione del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento. La policy e le azioni sperimentali nascono per supportare le MPMI locali del territorio interessato all’inserimento del design nei propri processi innovativi. Il macro obiettivo è la creazione di una filiera di produzione a km0 Design Driven a supporto delle capacità produttive locali, capace di dare vita a una relazione stabile tra il design e le imprese trentine.
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Per quanto riguarda la premiazione ai progetti realizzati nelle scuole universitarie di design sono stati consegnati 3 premi Targa Giovane (2 a progetti di studenti della Scuola del Design) e 10 attestati (4 a progetti di studenti della Scuola del Design).

I due progetti vincitori della TARGA GIOVANI della Scuola del Design sono:

DISSALATORE DI EMERGENZA (Tesi di laurea triennale) 
Studente: Andrea Matteo Valensin
Relatore: Luigi de Ambrogi
Co- Relatore: Erminio Rizzotti 
Politecnico di Milano – Scuola del Design

Il progetto nasce dalla volontà di sviluppare un dispositivo da posizionare sui giubbotti di salvataggio in dotazione a imbarcazioni da trasporto passeggeri o da diporto, che possa depurare l’acqua di mare dai sali presenti in modo da renderla potabile in condizioni di emergenza dopo un naufragio. Per agevolare l’utilizzo il prodotto doveva essere estremamente intuitivo e semplice all’uso, funzionante anche con poco movimento in modo da non disperdere calore e consumare energia, utilizzabile con una sola mano, robusto e non smontabile. Per motivi di affidabilità non sono state utilizzate componenti elettroniche o batterie, che tendono a deteriorarsi col passare del tempo. Il dissalatore è dotato di un dispositivo a osmosi inversa, una piccola ‘pompetta’ che a ogni ciclo pressurizza l’acqua contro il filtro con un meccanismo autopulente dal sale in eccesso. 
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ROCKY (Tesi di laurea magistrale) 
Studente: Ludovica Zengiaro
Relatore: Maximiliano Ernesto Romero
Politecnico di Milano – Scuola del Design

La tesi di laurea magistrale Rocky è incentrata sulla ricerca e lo sviluppo di uno speciale sistema riabilitativo, pensato per recuperare la funzionalità della mano nei pazienti che hanno subito un ictus. Il sistema si compone di un guanto che può essere indossato in autonomia dal paziente e che consente due tipi differenti di terapia: passiva e attiva. Il progetto si articola su diverse focalizzazioni tematiche, che spaziano dall’estetica all’indagine sui materiali, dagli studi sulla vestibilità del guanto alla messa a punto della modularità dei diversi elementi, sempre mantenendo una specifica attenzione alle particolari esigenze degli utenti. In aggiunta a tali fattori di ricerca, la tesi ha sviluppato un apposito sistema di terapia occupazionale, calibrato per seguire e ottimizzare in ogni fase il percorso di guarigione del paziente.
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I 4 progetti della Scuola del Design che hanno ricevuto l'attestato TARGA GIOVANI sono:

HOME, DISTRIBUTORE DOMESTICO DI IDROGENO PER UNA MOBILITÀ SOSTENIBILE (tesi di laurea triennale)
Studente: Marco Quamori Tanzi 
Relatore: Antonio Macchi Cassia
Co-Relatori: Vladimir Bozanic, Erminio Rizzotti
Politecnico di Milano – Scuola del Design

Il distributore domestico Home permette di produrre, comprimere, stoccare ed erogare idrogeno gassoso ad alta pressione in un veicolo predisposto per questo tipo di alimentazione. L’obiettivo del progetto è di ridurre del 75% le emissioni climalteranti legate alla mobilità, risolvendo le problematiche di autonomia ridotta e di lentezza di ricarica delle auto elettriche odierne. Home incentiva e semplifica infatti la diffusione di auto a idrogeno: veicoli ecosostenibili che presentano ottima autonomia e ricarica rapida, ma non sono ancora supportate da infrastrutture adeguate. Il funzionamento avviene tramite un sistema di elettrolisi PEM e un compressore elettrochimico, che permettono in un tempo massimo di 24 ore di sintetizzare e comprimere una quantità pari a 3 kg di idrogeno, necessaria a percorrere circa 350 km. 
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OUT/SMART – UNA PROPOSTA SPECULATIVA PER MIGLIORARE IL RAPPORTO TRA UMANI E TECNOLOGIA (tesi di laurea specialistica) 
Studente: Pietro Duchi 
Relatore: Francesco Zurlo
Politecnico di Milano – Scuola del Design

La tecnologia avanza in modo esponenziale. Al contrario, le istituzioni e le società umane si adattano a velocità molto inferiori. Ispirato alle metodologie dello Speculative e Critical Design, il progetto desidera esplorare il rapporto tra umani e tecnologia e il ruolo che il design ha e può avere in questa relazione, utilizzando come punto di partenza due workshop di ricerca in cui sono state sondate le idee e le paure dei partecipanti in relazione a determinate tecnologie, come l’intelligenza artificiale, i social media, il riconoscimento facciale, l’interpretazione delle emozioni. Out/Smart (in inglese “to outsmart” significa superare qualcuno o qualcosa in astuzia) è il modello scaturito dalla ricerca: una comunità online attivista e indipendente che supporta un crowdsourcing di idee per identificare e sfruttare le debolezze insite nelle tecnologie. 
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PAM|MAP (tesi di laurea specialistica)
Studente: Edoardo Gualfetti
Relatore: Francesco Zurlo
Politecnico di Milano – Scuola del Design

PAM|MAP è un progetto di raccolta e condivisione di dati sulla qualità dell’acqua dei umi ai ni di ricerca e monitoraggio ambientale, che vede coinvolta una categoria particolare di utenti, i pescatori a mosca, secondo un modello di crowdsourcing. Il progetto si basa sulla condivisione di alcuni parametri chimico-fisici dell’acqua rilevati dai pescatori durante l’attività alieutica per mezzo di una sonda appositamente progettata, integrata con lo smartphone dell’utente tramite app e collegamento Bluetooth. I dati vengono processati per ottenere due tipi di informazioni: da un lato quelle utili al pescatore sul momento per la propria sessione di pesca, dall’altro un database di tutti i rilevamenti raccolti dagli utenti del sistema che viene a disposizione degli organi preposti al monitoraggio ambientale e ai centri di ricerca interessati.
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PROMETEO DISPOSITIVO PER IL TRASPORTO EPATICO IN PERFUSIONE (Tesi di laurea magistrale) 
Studente: Gabriele Faoro
Relatore: Barbara del Curto
Co- Relatore: Mario Bisson
Politecnico di Milano – Scuola del Design

Prometeo è un dispositivo per perfusione ossigenata dedicato al trasporto epatico. Presentandosi come sintesi tra il concetto di protezione e tracciabilità tipica di un contenitore per il trasporto organi e la tecnologia di perfusione, in grado di mantenere in vita l’organo al di fuori del corpo umano, tale prodotto aumenta la durata utile di un fegato durante il suo trasporto. Riducendo lo spreco, aumenta il numero e la tipologia di donatori e migliora il post-operatorio del paziente. Pensato per essere trasportato come un trolley da viaggio, richiede personale medico specializzato per il suo completo utilizzo, sebbene il trasporto possa essere svolto senza particolari nozioni specifiche. Le componenti che consentono il processo di perfusione definiscono un kit usa e getta prodotto separatamente, monouso e sigillato dall’azienda produttrice.
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La lista di tutti i vincitori è consultabile qui

la Mostra di tutti i vincitori è aperta dal 21 al 26 giugno 2018, dalle ore 7.30 alle ore 19.30 presso il Castello Sforzesco nel Cortile della Rocchetta a Milano. 



DIPARTIMENTO DI DESIGN

Via Durando 38/A - 20158 Milano
Portineria02 2399 5837

COMITATO DI REDAZIONE

Giuseppe Amoruso, Marita Canina, Annalinda De Rosa, Maria Teresa Feraboli, Marisa Galbiati, Giulia Gerosa, Ilaria Mariani, Francesca Piredda, Lucia Rampino, Anne Schoonbrodt, Carlo Emilio Standoli, Lia Tagliavini

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