“D4T. Design for Territories”

Marina Parente, Professore Associato

Sono Marina Parente, mi sono laureata in Architettura a Napoli (1987) e poi sempre all’Università degli Studi Federico II ho frequentato i tre anni della Scuola di Specializzazione in Disegno Industriale, la prima ad essere istituita in Italia da Roberto Mango in un’epoca in cui ancora non esistevano i corsi di Laurea in Design.

Il mio rapporto con il Politecnico di Milano inizia subito dopo, con il Dottorato di Ricerca in Tecnologia dell’Architettura e dell’Ambiente che concludo nel 1998 con una tesi sul rapporto tra aree industriali dismesse e i musei scientifici e tecnologici. In quel periodo collaboravo anche con Città della Scienza a Napoli, uno science center e incubatore d’impresa oggi ben noto, con attività di progettazione di exhibit interattivi, allestimento di mostre e organizzazione di eventi per la promozione della cultura scientifica, artistica e del territorio.

Marina Parente

Il rapporto tra Napoli e Milano si rafforza sul fronte della ricerca con la partecipazione ad alcune ricerche nazionali (“SDI- Sistema Design Italia” coordinata da Ezio Manzini e “Me.design” coordinata da Giuliano Simonelli), e con alcune docenze a contratto, fino a quando nel 2005 entro in servizio come ricercatore in design al Politecnico di Milano. Oggi sono professore associato in questo Dipartimento e docente nel corso di Laurea in Design del prodotto.

Nelle attività di didattica post laurea continuo ad interessarmi del rapporto tra design, territorio e cultura con il Corso di Brand dei Sistemi Territoriali, di cui sono direttore, e il coordinamento del Master Progettare Cultura, congiunto con l’Università Cattolica, dove mi occupo di un modulo sul design per la valorizzazione territoriale.

Sono inoltre membro della Commissione Tematica “Handmade in Italy - il Design dei Territori Italiani” dell’ADI - Associazione per il Disegno Industriale.

Che cosa è D4T

D4T- Design for Territories è un network di ricerca finanziato dai fondi FARB del Dipartimento di Design, di cui sono coordinatore. Nasce dalla volontà di consolidare e valorizzare un filone di ricerca che in questi anni si è molto specializzato all’interno del nostro dipartimento, attraverso l’attività di ricerca teorica e applicata di diversi professori e ricercatori.

L’interesse del design per il territorio si è ampliato nel corso degli anni: il territorio non è più solo considerato come il contesto dove si sviluppa il design, ma l’oggetto stesso del progetto di design.

C’è stata un’evoluzione da:

  • un design nel territorio, ovvero un design che si basa sulle risorse locali ma anche sui saperi materiali e culturali di un territorio, come avviene ad esempio nel rapporto con l’artigianato o con i distretti produttivi locali;
  • a un design del territorio, dove si inizia a considerare il territorio come sistema complesso da valorizzare, che si esprime in primo luogo con la progettazione di sistemi comunicativi efficaci;
  • fino ad una visione più ampia di design per il territorio che, oltre ad essere inclusiva dei due approcci precedenti, ha come obiettivo la valorizzazione di un sistema territoriale e della sua comunità con finalità non solo orientata al turismo ma in generale alla sostenibilità economica, sociale e ambientale di un luogo.

Il design per il territorio, per far fronte a una pluralità di questioni molto ampia e differenziata, modella metodi e strumenti generalmente utilizzati per le imprese, come ad esempio il design strategico, il design dei servizi e il design thinking e li applica ai sistemi organizzativi: sistemi culturali, sistemi politici, sistemi sociali, sistemi produttivi ed economici.

Obiettivi di D4T

II Network di ricerca D4T si è posto 3 principali obiettivi:

  • innanzitutto consolidare il network interno, potenziando le expertise già esistenti all’interno del Dipartimento di Design, e aumentare le sinergie, l’integrazione e la visibilità delle eccellenze.
  • Confrontare e sviluppare strategie, metodi integrati e strumenti interdisciplinari per la ricerca, la progettazione e la didattica.
  • Ampliare il network esterno e il dialogo con altre realtà nazionali e internazionali, con i quali condividere esperienze e occasioni di ricerca.

Attività e risultati

Le attività di D4T sono riassumibili in:

- Ascolto

- Approfondimento (focus group e pubblicazioni)

- Dialogo e networking (convegni e paper)

- Sperimentazione sul campo (didattica e ricerca applicata)

L’attività preliminare di D4T è stata l’ascolto e il confronto. Attraverso colloqui e interviste svolte con i dottorandi, ricercatori e professori del Dipartimento di Design sono stati identificati i campi di azione, le tematiche, gli approcci e le finalità dei loro interventi nell’ambito del design per il territorio, sintetizzate attraverso delle parole chiave che costruiscono un quadro articolato e complesso delle competenze presenti nel nostro dipartimento.

Da questa prima indagine sono emerse tre dicotomie che necessitavano di ulteriori approfondimenti. Il rapporto tra:

  1. Teoria e Pratica
  2. Tangibile e Intangibile
  3. Competizione e Collaborazione

Su queste tematiche sono stati organizzati 3 focus group, svolti da settembre a dicembre 2016, in cui abbiamo invitato a partecipare i membri interni del Dipartimento assieme ad esperti esterni nazionali e internazionali, in alcuni casi anche di aree extradisciplinari.

Come ulteriore approfondimento sono state poi lanciate 2 call for paper: per un numero monografico della rivista PAD - Pages of Arts and Design (n.13 - dic.2016), disponibile gratuitamente in rete, e per un libro in corso di stampa.

Per quanto riguarda il consolidamento del network esterno, nel corso di questo primo anno di attività abbiamo partecipato a diverse conferenze in Italia e all’estero, con la presentazione di vari step di avanzamento delle attività di D4T. La più recente è stata “Design for Next” che si è tenuta ad aprile 2017 a Roma.

Inoltre sono state sistematizzate - e comunicate attraverso il sito - le attività che D4T svolge in tre principali aree:

  • quella educativa, offrendo percorsi formativi specialistici
  • quella della ricerca teorica e applicata
  • e quella della disseminazione e del networking pubblicando libri, articoli e partecipando a convegni e conferenze

Per quanto riguarda l’offerta formativa, che è sicuramente uno dei cardini utili anche per la sperimentazione progettuale, oltre al corso BST-Brand dei Sistemi Territoriali e al Master Progettare Cultura già menzionati e gestiti da POLI.design, abbiamo in previsione il lancio di un nuovo Master su temi inerenti il territorio.

L’attività di ricerca, invece, ci ha visti impegnati nella stesura di uno Studio di Fattibilità su incarico del Comune e dell’Azienda Turistica Locale di Biella in Piemonte. Questo territorio sta cercando di ridefinire l’economia locale e l’identità cittadina, a seguito del ridimensionamento del settore tessile. Lo studio di Fattibilità, attraverso una fase di progettazione partecipata con gli stakeholder locali, ha messo a punto una strategia per un rinnovamento della propria identità, basata su un’attenta lettura delle risorse esistenti e potenziali, e definito le azioni necessarie per un riposizionamento competitivo e sostenibile.

Lo studio di fattibilità è stato consegnato alla Regione Piemonte a dicembre 2016, ma stiamo continuando a lavorare con ATL e Comune di Biella con l’obiettivo di dare seguito alle azioni proposte, anche attraverso l’identificazione di bandi di ricerca che possano supportarci.

In particolare, al momento stiamo lavorando a una call INTERREG Italia-Svizzera.

Il futuro di D4T

La volontà di D4T è quella di diventare un Network di Ricerca permanente del Dipartimento di Design, continuando e ampliando le attività che vi ho raccontato.

A tale scopo stiamo partecipando a diverse call europee, come ad esempio UIA – Urban Innovation Action, come partner della Città Metropolitana di Milano e Horizon 2020.

DIPARTIMENTO DI DESIGN

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COMITATO DI REDAZIONE

Marita Canina,  Paola Checchi, Alberto Colorni, Annalinda De Rosa, Giulia Gerosa, Ilaria Mariani, Francesca Piredda, Lucia Rampino, Anne Schoonbrodt, Carlo Emilio Standoli, Lia Tagliavini

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